27 agosto, ore 15.00

Desiderare e procreare un figlio significa desiderio come apertura, come legame positivo, come domanda rivolta verso l’Altro, dono di appartenenza (materno) e presupposto di trascendenza (paterno).

La relazione d’amore è a volte luogo di intreccio tra amore e potere nel conflitto che si crea nella dipendenza della relazione amorosa tra l’affermazione di Sé e del proprio desiderio e il riconoscimento dell’altro/a e del desiderio dell’altro/a".

Essa viene proposta come topos previlegiato per l’approfondimento del momento specifico in cui le dinamiche di potere si sostituiscono a quelle di amore.

Il desiderio di avere un figlio può essere considerato il simbolo per eccellenza di queste dinamica. 

La struttura simbolica del riconoscimento del figlio da parte dei genitori implica la capacità ineludibile di desiderare l’altrui desiderio. 

L’atto di responsabilità implicito nella genitorialita non è volontà di appropriazione non è invidia ma riconoscimento da parte del figlio. 

La domanda di riconoscimento da parte dei genitori si osserva facilmente nel percorso clinico e attraverso i sintomi di molti pazienti.

Sentirsi “ oggetto d’amore “ , avere l’amore dei genitori è l’essenziale per tutti gli esseri umani.

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