Le piante hanno una mente. Le piante vivono e l'ambiente è sempre più un patrimonio dell'umanità. Il tema centrale della seconda e ultima giornata del festival di bioetica. Un tema che ha catturato l'attenzione del pubblico di Villa Durazzo e che, ·come spiegaLuisellaBattaglia, anima del festival, chiama in causa il rapporto tra l'etica e la politica dell'ambiente, di cui hanno trattato gli esperti nella due giorni sammargheritese.

Negli anni Settanta si è registrata una svolta epocale, in questo ambito, con la nascita dell'ecologia e quando è maturato un atteggiamento di responsabilità nei confronti della natura e si è cominciato a parlare di nuovi diritti all'am- Il pubblico della seconda giornata del Festival PIUMETII biente e dell'ambiente, inteso come bene prezioso da tutelare anche per le generazioni future.

Sono anche stati definiti nuovi reati, come l'ecocidio, l'uccisione dell'ambiente, e questo ha portato a una riflessione: il rapporto con la natura può dare felicità all'uomo. Eco, allora, la neurobiologia vegetale, che spiega la vita mentale delle piante.

Le piante trasmettono energia e l'uomo che la percepisce ne trae giovamento. Interessante, tra gli altri interventi, quello del professar Franco Manti, che ha parlato del "Fil", "Felicità interna lorda", benessere dei popoli, termine coniato da economisti come Jean Paul Fitoussi, Amartya Sen e Joseph Stiglitz che hanno cominciato a usarlo al posto di Pil, Prodotto

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